La sonnambula di Bianca Pitzorno, tra mistero e libertà

Ritratto di donna con sguardo intenso, circondata da piume colorate. Bianca Pitzorno, La sonnambula.

Scritto da

Renata Basile

Pubblicato il

21 apr 2026

Indice

Una donna che sembra prevedere il futuro, un passato da nascondere e una Sardegna di fine Ottocento piena di regole sociali: La sonnambula di Bianca Pitzorno parte da questi elementi per costruire un romanzo tra storia, avventura e mistero. Qui trovi la trama senza spoiler decisivi, i temi principali, le caratteristiche dello stile e un parere chiaro su chi potrebbe apprezzare davvero questa lettura.

Un romanzo storico dove l’ascolto vale più della profezia

  • Protagonista è Ofelia Rossi, una donna che si guadagna da vivere offrendo consulti come “sonnambula”.
  • Il libro è ambientato nella Sardegna di fine Ottocento, in una società divisa per classi e dominata da rigide aspettative.
  • La storia nasce da un ritaglio di giornale del 1894 conservato nella famiglia dell’autrice.
  • L’edizione Bompiani conta 416 pagine ed è stata pubblicata il 5 gennaio 2026.
  • Il romanzo mescola feuilleton, gotico, avventura e riflessione sulla condizione femminile.

Ritratto di donna con sguardo intenso, circondata da piume colorate. Titolo: Bianca Pitzorno, La Sonnambula.

Che libro è La sonnambula di Bianca Pitzorno

La sonnambula è un romanzo per adulti pubblicato da Bompiani nel 2026. La scheda editoriale di Giunti Editore indica 416 pagine, una copertina con sovraccoperta e il prezzo di copertina di circa 19-20 euro, a seconda del canale di vendita.

Il punto di partenza è sorprendente ma concreto. Bianca Pitzorno ha trovato tra i ritagli della nonna un annuncio ottocentesco dedicato a una donna che offriva consulti come sonnambula. Da quella traccia reale nasce Ofelia Rossi, personaggio inventato ma inserito in un ambiente storico ricostruito con attenzione.

Il termine “sonnambula” non indica qui una persona che cammina nel sonno. Nel linguaggio dell’epoca poteva riferirsi a una donna ritenuta capace di entrare in trance, leggere il futuro o rivelare verità nascoste. Ofelia, però, è molto più razionale di quanto lasci credere ai suoi clienti e trasforma l’osservazione delle persone nel proprio strumento di lavoro.

La trama segue Ofelia tra visioni e ingegno

Fin da bambina Ofelia è soggetta a svenimenti e a rare intuizioni legate ad avvenimenti futuri. La famiglia cerca di nascondere queste manifestazioni e spera che un buon matrimonio possa proteggerla. Il matrimonio, invece, si rivela una minaccia e la costringe a fuggire dal marito violento, lasciandosi alle spalle il proprio nome e la propria identità.

Arrivata in una cittadina sarda, Ofelia ricomincia da zero. Si presenta come una rinomata sonnambula e riceve nel suo appartamento donne, uomini e persone che hanno bisogno di una risposta. Il consulto costa cinque lire, una cifra tutt’altro che modesta, e questo dettaglio chiarisce subito che la sua clientela appartiene soprattutto alla borghesia e ai ceti più agiati.

Ofelia ascolta con attenzione, osserva gesti e silenzi, raccoglie informazioni e poi costruisce il responso più utile per ciascun cliente. Solo in rare occasioni le sue intuizioni sembrano davvero soprannaturali. Il confine tra talento, recitazione e autentica preveggenza resta così volutamente incerto.

La situazione cambia quando il passato torna a cercarla e alcuni avvenimenti sfuggono al controllo della protagonista. Nella sua vita entra anche Corrado, un ingegnere vedovo che non riesce a superare la morte della moglie. La relazione tra i due introduce una componente sentimentale delicata, molto diversa dalla violenza e dalla sopraffazione che Ofelia ha conosciuto.

Il vero tema del romanzo è il bisogno di essere ascoltati

La profezia è soprattutto una cornice narrativa. Il centro della storia è il bisogno, molto umano, di trovare qualcuno disposto ad ascoltare senza giudicare. Le clienti di Ofelia non cercano sempre il futuro. Spesso desiderano parlare di un amore, di un figlio, di un matrimonio infelice o di un’ambizione che non possono confessare a nessun altro.

In questo senso Ofelia è una sorta di psicologa ante litteram. Non possiede una scienza moderna, ma comprende che una persona può sentirsi meglio quando riesce finalmente a dare forma alle proprie paure. La sua attività è anche una forma di teatro, perché la trance viene spesso simulata, ma non è per questo priva di valore.

Il romanzo mostra con efficacia quanto fosse stretto lo spazio concesso alle donne. Una donna sola poteva lavorare, ma doveva accettare di essere guardata con sospetto. Poteva essere rispettata per la sua abilità e nello stesso tempo marchiata come personaggio eccentrico, quasi fuori posto nella società.

La forza di Ofelia sta nel rifiuto di lasciarsi definire soltanto dal passato. Io trovo particolarmente riuscita questa sua capacità di trasformare una fragilità in una professione e una professione ambigua in una forma di autonomia. Non è un’eroina perfetta, ma una donna che impara a sopravvivere usando intelligenza, prudenza e capacità di leggere gli altri.

Feuilleton, gotico e Sardegna costruiscono un ritmo particolare

Pitzorno combina generi diversi senza scegliere una sola direzione. Ci sono l’avventura, il romanzo storico, l’amore, il mistero e una vena quasi fiabesca. L’impianto ricorda il feuilleton, cioè il romanzo a puntate ricco di incontri, segreti, colpi di scena e personaggi collegati tra loro.

Questa struttura rende il libro vivace, ma può anche richiedere un po’ di pazienza. Le numerose persone che entrano nel salotto di Ofelia portano storie autonome e non tutte hanno lo stesso peso nella trama principale. A mio giudizio, è proprio qui che il romanzo può dividere i lettori.

Chi ama le narrazioni corali apprezzerà questo susseguirsi di confessioni, lettere e vicende familiari. Chi cerca invece un intreccio rapido e concentrato sulla protagonista potrebbe trovare alcune parti più lente e digressive. Non lo considero un difetto assoluto, ma una scelta precisa: Ofelia non domina sempre la scena, perché il suo ruolo è anche quello di raccogliere le vite degli altri.

La Sardegna non è un semplice sfondo. Il paesaggio, le distanze sociali, i pettegolezzi e la memoria delle famiglie contribuiscono a creare un mondo chiuso, nel quale ogni segreto rischia di diventare pubblico. La ricostruzione storica funziona soprattutto quando mostra la vita quotidiana e i rapporti di potere, senza trasformarsi in una lezione scolastica.

A chi consiglio la lettura

Consiglierei La sonnambula a chi cerca un romanzo storico con una protagonista adulta, indipendente e lontana dagli stereotipi dell’eroina romantica. È una buona scelta anche per chi ama i libri costruiti attorno a segreti di famiglia, identità nascoste e destini da reinventare.

  • È adatto a chi apprezza le storie corali e i personaggi secondari ben sviluppati.
  • Piacerà a chi ama l’ambientazione ottocentesca senza rinunciare a una sensibilità contemporanea.
  • Può interessare i lettori che cercano una riflessione sulla libertà femminile e sui limiti imposti dalla classe sociale.
  • È meno indicato per chi desidera un thriller serrato o una storia basata soltanto sul soprannaturale.

Non lo leggerei aspettandomi una spiegazione netta dei poteri di Ofelia. Il fascino del libro sta proprio nell’ambiguità. La protagonista è davvero capace di vedere qualcosa che gli altri non vedono oppure è semplicemente una donna attentissima, dotata di intuito e di grande talento scenico?

La mia impressione è che la risposta più interessante sia nel mezzo. Ofelia non ha bisogno di essere una medium autentica per aiutare le persone. La sua forza nasce dalla combinazione di ascolto, razionalità e immaginazione, tre qualità che il romanzo presenta come strumenti concreti di libertà.

Ofelia dimostra che il futuro non si aspetta, si costruisce

La sonnambula funziona quando si guarda oltre il mistero iniziale. Non è soltanto la storia di una donna che predice il futuro, ma il ritratto di una persona che, dopo essere stata privata della propria sicurezza, si inventa una nuova vita con i mezzi che ha a disposizione.

Il libro richiede disponibilità verso un ritmo ampio e una struttura ricca di racconti dentro il racconto. In cambio offre una protagonista memorabile, un’ambientazione sarda insolita e una domanda che resta attuale: quanto può cambiare la nostra vita quando troviamo qualcuno disposto ad ascoltarci davvero?

Domande frequenti

Il termine non indica una persona che cammina nel sonno, ma una donna ritenuta capace di entrare in trance e rivelare verità nascoste. Ofelia usa soprattutto l'osservazione, l'ascolto e l'intuito, lasciando volutamente incerto il confine tra recitazione e autentica preveggenza.

Ofelia riceve i clienti nel suo appartamento e offre consulti al costo di cinque lire. Ascolta confessioni, osserva gesti e silenzi, raccoglie informazioni e costruisce un responso utile, attirando soprattutto persone della borghesia e dei ceti più agiati.

Il romanzo riflette sul bisogno di essere ascoltati, sulla condizione femminile e sui limiti imposti dalla classe sociale. Ofelia trasforma una fragilità e una professione ambigua in strumenti di autonomia, usando razionalità, prudenza e immaginazione.

È indicato per chi ama romanzi storici con protagoniste adulte, segreti di famiglia, identità nascoste, storie corali e ambientazioni ottocentesche. Può piacere meno a chi cerca un thriller rapido o una storia basata soltanto sul soprannaturale, perché alcune parti sono più lente e digressive.

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romanzo storico sardegna feuilleton gotico emancipazione femminile

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Renata Basile

Renata Basile

Mi chiamo Renata Basile e ho cinque anni di esperienza nel campo della cultura e della letteratura. La mia passione per i libri è nata fin da giovane, quando scoprivo mondi nuovi tra le pagine di romanzi classici e contemporanei. Scrivere di cultura e offrire consigli di lettura è diventato per me un modo per condividere questa gioia e aiutare gli altri a scoprire opere che possono arricchire la loro vita. Nel mio lavoro, mi impegno a offrire contenuti utili e aggiornati, verificando sempre le fonti e confrontando diverse informazioni per garantire chiarezza e accuratezza. Mi piace semplificare argomenti complessi e seguire le tendenze del momento, così da rendere la lettura un'esperienza accessibile a tutti. Scrivere per harpoeditore.it mi permette di connettermi con lettori appassionati e di guidarli nella scelta dei libri che possono ispirarli e farli riflettere.

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