Ilaria Tuti: "Ed è un poco la notte e un poco l'alba" - Recensione

Copertina del libro "Ed è un poco la notte e un poco l'alba" di Ilaria Tuti, con una figura femminile su uno sfondo nebbioso.

Scritto da

Renata Basile

Pubblicato il

5 mag 2026

Indice

Il nuovo romanzo di Ilaria Tuti mette insieme storia locale, guerra e una protagonista femminile che non resta mai sullo sfondo. Ed è un poco la notte e un poco l'alba porta il lettore nella Carnia del 1944, tra i santuari del respiro e l’arrivo dei cosacchi, e funziona sia come novità editoriale sia come chiave per capire l’evoluzione della scrittrice friulana. Qui trovi i dati essenziali, il senso del libro e il motivo per cui questo titolo merita attenzione anche se conosci già Teresa Battaglia.

Le informazioni essenziali da sapere subito

  • È il romanzo più recente di Ilaria Tuti: è uscito il 16 giugno 2026 per Longanesi.
  • Ha 320 pagine e un prezzo di copertina di 22 euro.
  • È un romanzo storico, non un nuovo caso della serie di Teresa Battaglia.
  • La storia si svolge in Friuli, nella Carnia del 1944, con al centro Serafina e i santuari del respiro.
  • I temi forti sono memoria, guerra, confine, compassione e identità.
  • È la scelta giusta se cerchi la novità più attuale di Ilaria Tuti e una lettura intensa ma accessibile.

Ritratto di Ilaria Tuti accanto alla copertina del suo ultimo libro,

Che cosa racconta il romanzo e perché non è solo una storia di guerra

La forza del libro sta nel punto di partenza: un episodio storico poco ricordato, l’arrivo dei cosacchi in Friuli durante la seconda guerra mondiale, che Ilaria Tuti usa per costruire una storia di comunità, perdita e resistenza morale. Al centro c’è Serafina, cresciuta dentro una tradizione antica e fragile, legata ai santuari del respiro, piccole chiese di montagna in cui fede e superstizione si toccano senza mai coincidere del tutto.

Io lo leggo prima di tutto come un romanzo di confine: non solo geografico, ma umano. La guerra rompe gli equilibri, rende instabili le appartenenze e obbliga i personaggi a confrontarsi con ciò che di solito si vuole ignorare. Proprio qui il libro trova il suo centro più forte: non nel conflitto in sé, ma nella capacità di mostrare come, anche dentro la ferocia, resti uno spazio minimo di compassione. Per capire se è il libro giusto per te, però, conviene guardare prima ai dati concreti dell’uscita.

I dati pratici dell’uscita che conviene avere sotto mano

Se ti interessa la novità in senso editoriale, i riferimenti sono semplici e chiari. Secondo la scheda Longanesi, il romanzo esce in collana narrativa con 320 pagine; ANSA ne ha confermato data, formato e prezzo di copertina. Per chi compra libri con attenzione ai dettagli, è utile sapere che si tratta di un volume di medio respiro: abbastanza corposo da sostenere il racconto storico, ma non così lungo da diventare dispersivo.
Voce Dettaglio
Titolo Ed è un poco la notte e un poco l'alba
Autrice Ilaria Tuti
Editore Longanesi
Data di uscita 16 giugno 2026
Pagine 320
Prezzo di copertina 22,00 euro
Genere Narrativa storica

Questa base pratica aiuta anche a capire come affrontarlo: non è un libro “di consumo” rapido, ma neppure un tomo impegnativo. La sua collocazione, però, conta quanto la scheda tecnica, e qui la traiettoria dell’autrice fa la differenza.

Dove si colloca nella sua produzione

La scheda di Longanesi ricorda che Ilaria Tuti, dopo l’esordio con Fiori sopra l’inferno nel 2018, ha consolidato due strade narrative: da un lato il filone più vicino al giallo con Teresa Battaglia, dall’altro una narrativa storica e civile sempre più riconoscibile. Il risultato, nel tempo, è una voce molto più ampia di quanto si possa intuire guardando solo alla serie investigativa.

Se metto in fila i titoli più rappresentativi, il movimento è abbastanza chiaro:

Titolo Anno Che tipo di lettura offre Perché conta
Fiori sopra l'inferno 2018 Thriller d’esordio Introduce Teresa Battaglia e il lato più investigativo dell’autrice.
Fiore di roccia 2020 Romanzo storico e corale Racconta le portatrici carniche e porta al centro la montagna come memoria viva.
Risplendo non brucio 2024 Storia di guerra e resistenza interiore Mostra una scrittura più matura sul fronte della memoria e delle scelte morali.
Ed è un poco la notte e un poco l'alba 2026 Romanzo storico ambientato in Friuli Riporta al centro la Carnia del 1944, i cosacchi e il conflitto tra appartenenza e alterità.

Io ci vedo una coerenza precisa: Tuti torna sempre a storie radicate nei luoghi, nelle donne e nelle fratture della Storia. Questo rende il nuovo romanzo leggibile anche come tappa di un percorso, non solo come uscita isolata. Da qui viene la domanda utile: a chi conviene leggerlo adesso, e a chi invece no?

Per chi funziona meglio e per chi no

Lo consiglierei senza esitazione a chi ama la narrativa storica con una forte impronta emotiva, a chi cerca protagoniste femminili complesse e a chi apprezza i romanzi che trasformano un territorio in una presenza narrativa vera. Qui il Friuli non è sfondo decorativo: è materia viva, memoria, lingua, conflitto, radice.

Se invece stai cercando un giallo puro, con indagine serrata e meccanismi da procedural, questo non è il punto di ingresso più diretto nella produzione di Tuti. In quel caso ha più senso partire da Fiori sopra l'inferno o da Luce della notte. Se ami la sua anima storica, invece, questo libro ti arriva già nel suo registro più personale e maturo. E proprio per questo vale la pena leggerlo nel presente, non solo come opera letteraria ma come risposta a un certo clima del tempo.

Perché il romanzo parla bene anche al lettore del 2026

Il titolo, preso da un verso di Pierluigi Cappello, apre una lettura che va oltre il semplice racconto d’epoca. La notte e l’alba sono due immagini molto concrete, ma qui diventano anche una chiave morale: buio e possibilità, trauma e trasformazione, perdita e continuità. Io trovo che sia questo il punto più riuscito del libro: non si limita a rievocare il passato, lo usa per dire qualcosa sul modo in cui costruiamo confini, paure e possibilità di incontro.

Se vuoi una risposta breve, questo è il romanzo da scegliere per capire dove sta andando Ilaria Tuti: più storia, più territorio, più attenzione alla fragilità umana. Non è il libro giusto se cerchi subito la tensione investigativa di Teresa Battaglia; è invece quello giusto se vuoi una voce che ha trovato nel romanzo storico il suo spazio più ampio, e che nel 2026 arriva con una forza già molto riconoscibile.

Domande frequenti

È un romanzo storico, ambientato nella Carnia del 1944, che esplora temi come la memoria, la guerra e l'identità attraverso la storia di Serafina e l'arrivo dei cosacchi.

No, questo romanzo non fa parte della serie di Teresa Battaglia. Rappresenta invece la continuazione del filone storico e civile nella produzione di Ilaria Tuti.

Il romanzo è uscito il 16 giugno 2026, pubblicato da Longanesi. Ha 320 pagine e un prezzo di copertina di 22 euro.

È ideale per chi ama la narrativa storica con forte impronta emotiva, protagoniste femminili complesse e storie che trasformano il territorio in un elemento narrativo vivo. Non è un giallo puro.

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Renata Basile

Renata Basile

Mi chiamo Renata Basile e ho cinque anni di esperienza nel campo della cultura e della letteratura. La mia passione per i libri è nata fin da giovane, quando scoprivo mondi nuovi tra le pagine di romanzi classici e contemporanei. Scrivere di cultura e offrire consigli di lettura è diventato per me un modo per condividere questa gioia e aiutare gli altri a scoprire opere che possono arricchire la loro vita. Nel mio lavoro, mi impegno a offrire contenuti utili e aggiornati, verificando sempre le fonti e confrontando diverse informazioni per garantire chiarezza e accuratezza. Mi piace semplificare argomenti complessi e seguire le tendenze del momento, così da rendere la lettura un'esperienza accessibile a tutti. Scrivere per harpoeditore.it mi permette di connettermi con lettori appassionati e di guidarli nella scelta dei libri che possono ispirarli e farli riflettere.

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