Quando si cerca un libro legato al nome di Nessuno, il riferimento più probabile è la saga con cui Valerio Massimo Manfredi ha riportato al centro della scena Ulisse, o Odysseo, l’eroe dal multiforme ingegno. Qui chiarisco quali volumi compongono l’opera, di cosa parlano, in quale ordine leggerli e perché il titolo viene talvolta confuso con un film o una serie animata.
La risposta più probabile è la saga di Ulisse firmata da Manfredi
- Autore: Valerio Massimo Manfredi.
- Primo volume: Il giuramento, pubblicato nel 2012.
- Secondo volume: Il ritorno, uscito nel 2013.
- Terzo volume collegato: L’oracolo, riproposto nel 2014 come conclusione della trilogia.
- Genere: romanzo storico e d’avventura ispirato alla mitologia greca.

Qual è il libro intitolato Il mio nome è Nessuno
Il titolo rimanda soprattutto alla trilogia di Valerio Massimo Manfredi dedicata alla vita di Ulisse. Il primo libro si intitola Il mio nome è Nessuno. Il giuramento e racconta la formazione di Odysseo, dalla giovinezza fino alla guerra di Troia.
La storia prosegue con Il mio nome è Nessuno. Il ritorno, incentrato sul viaggio verso Itaca dopo la caduta della città. Il terzo volume, L’oracolo, ha una storia editoriale un po’ diversa: era stato pubblicato in precedenza come romanzo autonomo, ma è stato poi collegato alla saga e presentato come suo capitolo conclusivo.
Questa distinzione è utile perché molte schede indicano semplicemente Il mio nome è Nessuno, senza specificare il sottotitolo. Se si desidera seguire la vicenda di Ulisse dall’inizio, il punto di partenza corretto è quindi Il giuramento, non L’oracolo.
La trama segue Ulisse dall’infanzia al ritorno a Itaca
Manfredi non presenta Ulisse soltanto come l’eroe astuto dell’Odissea. Lo racconta prima di tutto come un uomo, con paure, ambizioni, dubbi e una notevole capacità di osservare il mondo. Nel primo volume il lettore segue la sua crescita e comprende come si formi quella combinazione di intelligenza, prudenza e coraggio che lo renderà famoso.
Il giuramento conduce il protagonista fino alla guerra di Troia. Al suo interno compaiono figure note della tradizione epica, tra cui Achille, Menelao, Agamennone, Paride e Penelope, ma la narrazione cerca di restituire loro una dimensione concreta, fatta di rivalità politiche, rapporti familiari e decisioni militari.
Nel secondo volume il tono cambia. La guerra è terminata, ma per Ulisse comincia una prova ancora più lunga e incerta. Il viaggio verso casa richiama episodi celebri dell’Odissea, come l’incontro con Polifemo, Circe, le Sirene, Scilla e Cariddi, la discesa nel regno dei morti e la permanenza presso Calipso.
La forza di questa parte sta nel modo in cui episodi già conosciuti acquistano una tensione più umana. Io trovo particolarmente riuscito il contrasto tra il desiderio di tornare a Itaca e la trasformazione di Ulisse durante il viaggio. Non è più soltanto un re che vuole riavere il proprio regno, ma un uomo che deve capire se stesso dopo anni di guerra e lontananza.
Come sono organizzati i tre volumi
| Volume | Contenuto principale | Anno della prima pubblicazione |
|---|---|---|
| Il giuramento | Infanzia e formazione di Ulisse, fino alla guerra di Troia | 2012 |
| Il ritorno | Il viaggio da Troia a Itaca e le avventure dell’Odissea | 2013 |
| L’oracolo | Una nuova vicenda legata al mito di Ulisse e alla profezia di Tiresia | 1990, riedizione collegata alla trilogia nel 2014 |
Per una lettura lineare consiglio questo ordine: Il giuramento, Il ritorno, L’oracolo. I primi due libri formano il nucleo più compatto della saga, perché seguono direttamente la biografia e il viaggio dell’eroe.
L’oracolo può essere letto anche separatamente. La vicenda si sposta nella Grecia del Novecento, durante la dittatura dei colonnelli e le proteste studentesche del 1973. Il legame con Ulisse passa attraverso un antico vaso attribuito alla profezia dell’indovino Tiresia e attraverso l’idea di un ultimo viaggio oltre i confini conosciuti.
Il risultato è quindi particolare. Chi cerca una continuazione tradizionale delle avventure omeriche potrebbe trovare il terzo volume più autonomo e più vicino al thriller archeologico. Chi invece apprezza i collegamenti tra mito, storia e mistero ne ricaverà una lettura più ampia e insolita.
Che tipo di lettura offre il romanzo
Il libro è adatto a chi ama i romanzi storici con ritmo avventuroso, ricostruzioni del mondo antico e protagonisti già presenti nell’immaginario collettivo. Manfredi combina informazioni archeologiche, paesaggi mediterranei e invenzione narrativa senza trasformare il testo in un saggio scolastico.
La sua versione di Ulisse è più concreta rispetto a quella puramente mitologica. Il protagonista combatte, naviga e affronta mostri e divinità, ma spesso il racconto prova a suggerire spiegazioni realistiche dietro agli eventi leggendari. È una scelta efficace per chi vuole avvicinarsi ai poemi omerici attraverso una narrazione moderna.
Non lo consiglierei però a chi cerca una riscrittura breve o rigorosamente fedele all’Iliade e all’Odissea. L’autore amplia episodi appena accennati dalle fonti antiche e inventa passaggi necessari a costruire una biografia completa. Il piacere della lettura dipende proprio dall’accettare questo compromesso tra mito documentato e libertà romanzesca.
Un altro elemento da considerare è la lunghezza. Le edizioni dei singoli volumi variano per formato e numero di pagine, mentre la raccolta in volume unico supera le 1.000 pagine. Non è una lettura da affrontare per riempire un fine settimana, ma il respiro ampio permette di seguire personaggi e trasformazioni con maggiore profondità.
Il libro è diverso dal film e dalla serie animata
Il titolo può creare confusione perché esiste anche il film western italiano Il mio nome è Nessuno, diretto da Tonino Valerii nel 1973. Non è un adattamento del romanzo di Manfredi e non ha a che fare con la storia di Ulisse, nonostante condivida la stessa espressione ispirata all’episodio dell’Odissea in cui l’eroe si presenta al Ciclope come “Nessuno”.
Esiste inoltre la serie animata Ulisse. Il mio nome è Nessuno, trasmessa dalla Rai nel 2012. La produzione è liberamente ispirata al libro e presenta la materia mitologica in forma più semplice, con 26 episodi di circa 26 minuti pensati soprattutto per un pubblico giovane.
La serie può essere un’introduzione piacevole, ma non sostituisce la lettura. Il romanzo sviluppa con maggiore attenzione la psicologia di Odysseo, i rapporti politici tra i re achei e il peso delle scelte compiute durante la guerra. Il film, invece, appartiene interamente al genere western e va considerato un’opera separata.
Perché scegliere questa saga nel 2026
La trilogia conserva interesse perché non si limita a ripetere le avventure più famose dell’eroe greco. Il suo punto migliore è il tentativo di rispondere a una domanda semplice ma potente: che cosa rende Ulisse Ulisse, prima ancora che diventi il personaggio cantato da Omero?
Io partirei da Il giuramento se si desidera una storia di formazione e di guerra. Sceglierei Il ritorno per il viaggio, il mare e gli episodi più riconoscibili dell’epica. Lascerei L’oracolo alla fine, soprattutto per coglierne il rapporto con il mito senza aspettarsi un seguito tradizionale.
In definitiva, il libro più cercato con questo titolo è quasi certamente il primo volume della saga di Manfredi, ma l’espressione può indicare anche l’intera trilogia. Controllare il sottotitolo evita l’acquisto sbagliato e permette di iniziare dal romanzo giusto, seguendo Ulisse dalla sua formazione fino all’ultima interpretazione del suo viaggio.