Cosa leggere dopo Il Signore degli Anelli? I libri di Tolkien

Una collezione di altri libri dall'autore di Il Signore degli Anelli, tra cui Il Silmarillion e vari racconti.

Scritto da

Liliana Marino

Pubblicato il

19 giu 2026

Indice

Dopo aver chiuso Il Signore degli Anelli, è facile desiderare ancora la voce, le leggende e i paesaggi di Tolkien senza sapere da quale libro ripartire. La scelta cambia molto a seconda che si cerchi un’altra avventura, la storia antica della Terra di Mezzo o un testo più breve e fiabesco. Qui raccolgo i titoli più interessanti e un ordine di lettura pratico, distinguendo anche le opere completate da Tolkien dai libri curati dopo la sua morte.

La scelta giusta dipende dal tipo di Tolkien che vuoi leggere

  • Lo Hobbit è il punto di partenza più naturale per chi non lo ha ancora letto.
  • Il Silmarillion amplia la mitologia e racconta le origini della Terra di Mezzo.
  • I figli di Húrin offre una storia autonoma, intensa e tragica.
  • Racconti incompiuti è ideale per chi vuole approfondire personaggi, popoli e vicende secondarie.
  • Beren e Lúthien e La caduta di Gondolin mostrano versioni diverse dei grandi miti della Prima Era.

Il Silmarillion, altri libri dall'autore di Il Signore degli Anelli, J.R.R. Tolkien.

Da dove ripartire dopo Il Signore degli Anelli

Se non hai ancora letto Lo Hobbit, io partirei da lì. È un libro più breve, ha un tono inizialmente fiabesco e segue il viaggio di Bilbo Baggins verso la Montagna Solitaria, ma contiene già molti elementi che diventeranno centrali nel romanzo successivo, come l’Anello, Gollum e il drago Smaug.

Il suo pregio principale è il ritmo. Tolkien alterna pericoli, incontri e momenti umoristici con una naturalezza che rende il libro accessibile anche a chi non è abituato al fantasy classico. Non è semplicemente un’introduzione per ragazzi: letto dopo Il Signore degli Anelli, permette di vedere Bilbo, Gandalf e la Contea sotto una luce più leggera e sorprendentemente malinconica.

Chi invece ha già letto Lo Hobbit e desidera conoscere il passato remoto di Arda può passare direttamente a Il Silmarillion. In questo caso bisogna cambiare aspettativa, perché non si tratta di un nuovo romanzo d’avventura con la stessa struttura del viaggio di Frodo.

I libri della Terra di Mezzo che consiglio davvero

Il Silmarillion per capire le origini di Arda

Il Silmarillion racconta la creazione del mondo, la nascita degli Elfi, la discesa di Melkor e le guerre della Prima Era. Al centro ci sono i Silmaril, gioielli leggendari creati da Fëanor, ma il libro abbraccia un arco narrativo molto più ampio, dalle origini del cosmo fino agli eventi che preparano la storia dell’Anello.

È il titolo che consiglio a chi ama soprattutto la mitologia, la genealogia e la profondità storica. Lo stile è più solenne e compatto rispetto a quello de Il Signore degli Anelli; per alcuni lettori è un ostacolo, per altri è proprio il suo fascino. Io lo affronterei con calma, magari tenendo accanto l’albero genealogico e la mappa, senza pretendere di ricordare subito ogni nome.

I figli di Húrin per una storia completa e drammatica

I figli di Húrin è probabilmente la scelta migliore per chi vuole una narrazione più compatta. Segue il destino di Túrin Turambar, un eroe segnato da una maledizione, e presenta una delle vicende più oscure e dolorose dell’intero legendarium.

Il libro deriva da materiali sviluppati da Tolkien nel corso degli anni e fu organizzato in volume da Christopher Tolkien. Anche se appartiene alla mitologia della Prima Era, si legge con maggiore continuità rispetto a Il Silmarillion. La tragedia personale, il conflitto tra libertà e destino e la figura del drago Glaurung rendono questo titolo adatto anche a chi non ama consultare apparati e note.

Racconti incompiuti per entrare nei dettagli

Racconti incompiuti di Númenor e della Terra di Mezzo raccoglie testi di diversa lunghezza e completezza. Vi si trovano approfondimenti su Númenor, Gandalf, Isildur, i Rohirrim, la storia di Galadriel e Celeborn e altri episodi appena accennati nei libri più conosciuti.

Il vantaggio è la ricchezza dei particolari; il limite è altrettanto evidente. Non sempre le storie hanno una conclusione definitiva e spesso il curatore deve spiegare le varianti presenti nei manoscritti. Lo consiglio dopo Il Silmarillion oppure dopo una rilettura de Il Signore degli Anelli, quando la curiosità per il mondo conta più della fluidità narrativa.

Leggi anche: Libri di Nicola Gratteri - da quale iniziare e cosa leggere

Beren e Lúthien e La caduta di Gondolin per approfondire i grandi miti

Beren e Lúthien e La caduta di Gondolin sono libri preziosi, ma non vanno acquistati aspettandosi due romanzi completamente rifiniti. Entrambi presentano diverse versioni delle rispettive leggende, accompagnate dal lavoro editoriale di Christopher Tolkien e dalle illustrazioni di Alan Lee nelle edizioni più note.

Il primo segue l’amore tra l’uomo Beren e l’elfa Lúthien, una delle storie fondative della mitologia tolkieniana. Il secondo racconta la distruzione di Gondolin, città nascosta degli Elfi. Li consiglierei soprattutto a chi vuole osservare come Tolkien riscriveva e trasformava le proprie storie, più che a chi cerca una lettura lineare.

Libro Che cosa offre Difficoltà
Lo Hobbit Avventura, umorismo e primo ingresso nella Terra di Mezzo Bassa
Il Silmarillion Origini del mondo e grandi miti della Prima Era Medio-alta
I figli di Húrin Una tragedia autonoma con sviluppo narrativo continuo Media
Racconti incompiuti Approfondimenti, varianti e storie laterali Media-alta
Beren e Lúthien Evoluzione di una leggenda attraverso più versioni Alta

Non tutti i libri hanno la stessa forma

Una distinzione evita molte delusioni. Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli sono romanzi pubblicati durante la vita di Tolkien, mentre Il Silmarillion, Racconti incompiuti e diversi titoli successivi sono stati pubblicati o organizzati dopo la sua morte.

Questo non significa che le opere postume siano meno importanti. Significa però che spesso contengono testi in versioni differenti, appunti, frammenti e interventi editoriali. La serie La storia della Terra di Mezzo, per esempio, è pensata soprattutto per lettori già esperti e documenta l’evoluzione della scrittura di Tolkien, non una nuova saga da leggere tutta d’un fiato.

Per questo, quando scelgo un libro da consigliare, considero prima l’esperienza desiderata. Chi vuole una storia dovrebbe preferire I figli di Húrin; chi vuole una visione d’insieme può affrontare Il Silmarillion; chi vuole studiare il laboratorio creativo dell’autore troverà nei volumi curati da Christopher Tolkien un materiale straordinario, ma più impegnativo.

Un ordine di lettura semplice e sostenibile

Non esiste un unico ordine corretto, perché Tolkien non ha costruito tutte le sue opere come una saga lineare. Io suggerisco questa sequenza, che riduce il rischio di iniziare dal testo sbagliato:

  1. Lo Hobbit, se manca ancora dalla tua esperienza di lettura.
  2. Il Signore degli Anelli, nella traduzione italiana che preferisci e in un’edizione annotata se vuoi approfondire.
  3. Il Silmarillion, per conoscere la storia antica di Arda.
  4. I figli di Húrin, come racconto autonomo e più narrativo.
  5. Racconti incompiuti, quando desideri esplorare gli episodi lasciati ai margini.
  6. Beren e Lúthien, La caduta di Gondolin e la serie sulla storia della Terra di Mezzo per un approccio da appassionato o studioso.

Se il tono mitologico de Il Silmarillion ti sembra troppo distante, non lo considererei un fallimento. Puoi interromperlo e provare I figli di Húrin, che conserva la profondità del mondo tolkieniano ma offre una trama più compatta. La difficoltà non sta nel numero di pagine, bensì nella quantità di nomi, epoche e genealogie da tenere insieme.

Tolkien oltre la Terra di Mezzo

Gli altri libri dell’autore de Il Signore degli Anelli non riguardano tutti Elfi, Nani e Anelli del potere. Le avventure di Tom Bombadil raccoglie poesie legate all’immaginario della Terra di Mezzo, mentre Albero e foglia riunisce testi importanti per capire la poetica di Tolkien, tra cui il saggio sulle fiabe e il racconto Foglia, di Niggle.

Il cacciatore di draghi è una scelta piacevole per chi desidera un Tolkien più ironico e favolistico. Le lettere di Babbo Natale, invece, mostra il lato giocoso e familiare dell’autore attraverso lettere e disegni destinati ai suoi figli. Sono libri brevi, ma aiutano a correggere l’immagine di Tolkien come autore esclusivamente solenne e monumentale.

Per chi è interessato al Tolkien professore, il volume di saggi Il medioevo e il fantastico è più impegnativo ma molto utile. Qui emergono il suo interesse per le lingue antiche, la letteratura medievale e il rapporto tra mito, immaginazione e realtà. Io lo leggerei dopo le opere narrative, perché le sue idee illuminano meglio ciò che si è già incontrato nelle storie.

Il prossimo viaggio può essere breve o smisurato

Se vuoi una risposta rapida, scegli I figli di Húrin per una storia intensa oppure Il Silmarillion per ampliare davvero l’universo di Tolkien. Se cerchi il piacere dell’avventura, torna a Lo Hobbit; se invece vuoi capire come nasce una mitologia, affronta i racconti postumi con maggiore pazienza.

Il punto non è leggere ogni volume in ordine né completare una collezione. La scelta migliore è quella che risponde al motivo per cui vuoi restare ancora nella Terra di Mezzo: avventura, mito, tragedia o ricerca letteraria. In qualunque direzione tu vada, troverai un autore molto più vasto del solo romanzo dell’Anello.

Domande frequenti

Se non hai ancora letto Lo Hobbit, è il punto di partenza più naturale: è più breve, accessibile e introduce Bilbo, Gandalf, l’Anello, Gollum e Smaug. Se lo hai già letto, puoi passare a Il Silmarillion per conoscere le origini di Arda oppure a I figli di Húrin per una storia autonoma e più compatta.

Il Silmarillion racconta la creazione del mondo, la nascita degli Elfi, la caduta di Melkor e le guerre della Prima Era. È indicato per chi ama mitologia, genealogie e profondità storica, ma richiede più attenzione rispetto a Il Signore degli Anelli.

I figli di Húrin segue il destino di Túrin Turambar, segnato da una maledizione, e presenta una narrazione continua sulla tragedia personale, il conflitto tra libertà e destino e il drago Glaurung. È più compatto e lineare de Il Silmarillion.

Questi libri sono consigliati dopo Il Silmarillion o dopo una rilettura de Il Signore degli Anelli. Offrono approfondimenti, varianti e versioni diverse dei miti, ma non sempre presentano storie completamente rifinite o lineari.

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Liliana Marino

Liliana Marino

Mi chiamo Liliana Marino e ho 14 anni di esperienza nel mondo della cultura e della letteratura. La mia passione per i libri è nata in tenera età, quando scoprivo mondi nuovi attraverso le pagine di romanzi e saggi. Da allora, ho dedicato la mia carriera a esplorare e condividere le meraviglie della lettura, cercando di rendere accessibili a tutti temi complessi e affascinanti. Nel mio lavoro, mi impegno a fornire informazioni utili, accurate e aggiornate. Scrivo di vari aspetti della cultura, dai consigli di lettura alle ultime tendenze editoriali, sempre con un occhio attento alla verifica delle fonti e al confronto delle informazioni. Credo fermamente che la lettura possa arricchire le nostre vite e il mio obiettivo è accompagnare i lettori in questo viaggio, semplificando argomenti difficili e organizzando le conoscenze in modo chiaro e comprensibile.

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