Quando un giornalista racconta l’America per anni, prima o poi il reportage si trasforma in una domanda più ampia: che cosa muove davvero la politica, la società e le paure del nostro tempo? Mattia Ferraresi ha costruito il proprio lavoro proprio su questo passaggio, unendo cronaca internazionale, analisi politica e riflessione culturale. Qui trovi il suo profilo, i libri principali, i temi ricorrenti e un ordine di lettura pratico per orientarti nel catalogo.
Un autore tra politica americana e inquietudini contemporanee
- Profilo: giornalista italiano, a lungo corrispondente dagli Stati Uniti per «Il Foglio».
- Temi: populismo, Trump, crisi dell’Occidente, solitudine, disinformazione e perdita dei legami sociali.
- Libro più recente: Dentro la testa di Trump, pubblicato da Mondadori nel 2026.
- Punto di forza: collegare gli eventi politici alle idee e alle ferite sociali che li alimentano.
- Per iniziare: scegli Politica americana per una panoramica, oppure Solitudine per un percorso più personale e sociale.

Chi è il giornalista che racconta l’America dall’interno
Ferraresi è un giornalista e saggista italiano originario della Lombardia. Per circa dieci anni ha lavorato come corrispondente dagli Stati Uniti per «Il Foglio», esperienza che gli ha permesso di osservare la politica americana non soltanto dai palazzi di Washington, ma anche attraverso campagne elettorali, comunità locali e trasformazioni sociali.
Il suo percorso comprende anche un’esperienza come fellow alla Nieman Foundation for Journalism di Harvard nel 2018-2019. Prima e durante gli anni americani ha collaborato con testate come «Panorama», «Rolling Stone» e «il Giornale», muovendosi tra giornalismo politico, cultura e analisi dell’attualità.
La sua scrittura non punta soltanto a spiegare chi ha vinto un’elezione o quale partito abbia cambiato strategia. A me interessa soprattutto il modo in cui l’autore cerca le cause profonde dei fenomeni politici: il senso di esclusione, la paura di perdere status, la sfiducia nelle istituzioni e il bisogno di appartenere a una comunità.
Quali libri ha scritto e che cosa raccontano
La bibliografia attraversa più di un decennio e segue l’evoluzione delle domande poste dal giornalismo dell’autore. Alcuni titoli sono strettamente legati alla politica americana, altri allargano lo sguardo verso la condizione dell’individuo nelle società occidentali.
| Libro | Anno | Editore | Tema principale |
|---|---|---|---|
| Obama. L’irresistibile ascesa di un’illusione | 2010 | Rubbettino | Ascesa politica e immaginario obamiano |
| Se anche la terra trema | 2012 | Itaca | Terremoto emiliano e ricostruzione umana |
| Politica americana. Una piccola introduzione | 2016 | Luiss University Press | Istituzioni, partiti e sistema politico statunitense |
| La febbre di Trump. Un fenomeno americano | 2016 | Marsilio | Origini e linguaggio del trumpismo |
| Il secolo greve. Alle origini del nuovo disordine mondiale | 2017 | Marsilio | Crisi dell’ordine globale e nuove tensioni geopolitiche |
| Solitudine. Il male oscuro delle società occidentali | 2020 | Einaudi | Individualismo, isolamento e crisi dei legami |
| I demoni della mente | 2024 | Mondadori | Complottismo, paranoia e sfiducia nella realtà condivisa |
| Dentro la testa di Trump | 2026 | Mondadori | Idee, ferite sociali e immaginario del trumpismo |
Esistono anche lavori realizzati insieme ad altri autori, tra cui Oltre la paura, scritto con Massimo Camisasca. La varietà dei titoli mostra che non siamo davanti a un autore interessato soltanto alla Casa Bianca: la politica è spesso il punto di partenza per interrogarsi su identità, libertà e responsabilità collettiva.
Da quale libro cominciare
La scelta dipende dal tipo di lettura che cerchi. Non consiglierei di partire necessariamente dal titolo più recente, perché alcuni libri funzionano meglio dopo aver acquisito una mappa generale del suo pensiero.
- Per capire gli Stati Uniti: Politica americana è l’ingresso più ordinato. Offre una base sulle istituzioni e sui meccanismi della politica statunitense, senza richiedere una preparazione specialistica.
- Per comprendere Trump: La febbre di Trump aiuta a ricostruire il fenomeno nella sua fase di affermazione, mentre Dentro la testa di Trump amplia il discorso sulle idee e sulle ferite sociali che il trumpismo riesce a intercettare.
- Per un’analisi del mondo contemporaneo: Il secolo greve è più ampio e geopolitico. Lo sceglierei se ti interessano il disordine internazionale e la crisi dell’ordine liberale.
- Per una lettura sociale: Solitudine è probabilmente il libro più adatto a chi vuole riflettere sulla vita quotidiana, sull’individualismo e sulla difficoltà di costruire legami duraturi.
- Per capire complottismo e sfiducia: I demoni della mente analizza un’epoca in cui molte persone dubitano delle istituzioni, ma finiscono per credere a spiegazioni non verificate.
Il mio consiglio è semplice: comincia da un solo tema che senti vicino. Leggere tutta la bibliografia in ordine cronologico è interessante, ma non indispensabile. Il filo conduttore emerge anche scegliendo due libri lontani tra loro, per esempio Politica americana e Solitudine.
Il filo conduttore tra Trump, solitudine e complottismo
Nei libri più recenti ritorna una stessa intuizione: i fenomeni politici non nascono nel vuoto. Un leader può sfruttare rabbia e risentimento, ma riesce a farlo perché trova fratture sociali già aperte, come il declino economico, la perdita di prestigio, l’isolamento e la sensazione di non essere ascoltati.
In Solitudine, il problema non viene ridotto al fatto di vivere da soli. La solitudine diventa una condizione più profonda, legata alla difficoltà di sentirsi parte di una storia comune. È un passaggio importante perché sposta l’attenzione dall’individuo isolato alle strutture sociali che producono isolamento.
I demoni della mente prosegue questa riflessione sul terreno della realtà condivisa. Complottismo e paranoia prosperano quando le persone non si fidano più delle fonti tradizionali, ma hanno ancora bisogno di spiegazioni semplici e di un colpevole riconoscibile. Qui la lettura è utile anche per capire perché correggere un’informazione falsa con un dato corretto spesso non basti.
Il pregio di questa prospettiva è che non assolve nessuno. Capire le ragioni culturali di un movimento non significa approvarne le idee. Significa, più concretamente, evitare l’errore di liquidare milioni di elettori come irrazionali e perdere così il fenomeno che si vorrebbe giudicare.
Che tipo di lettore può apprezzare questi saggi
I libri sono adatti a chi vuole leggere di politica internazionale senza fermarsi alla superficie degli eventi. Non sono manuali universitari in senso stretto, anche quando affrontano istituzioni e ideologie, e mantengono un legame evidente con il giornalismo d’inchiesta e con l’osservazione diretta.
Il lettore ideale è curioso, ma non cerca soltanto conferme alle proprie opinioni. Su Trump, in particolare, è facile trovare testi che celebrano oppure demonizzano. L’approccio di Ferraresi è più interessante quando prova a ricostruire il contesto, le contraddizioni e il pubblico a cui un certo linguaggio politico riesce a parlare.
Chi preferisce una narrazione puramente letteraria potrebbe trovare alcuni saggi densi di riferimenti storici e politici. In compenso, chi apprezza idee, collegamenti e interpretazioni troverà materiale per continuare la riflessione anche dopo l’ultima pagina.
Come leggere Ferraresi senza fermarsi al personaggio Trump
Il modo più produttivo di affrontare questa bibliografia è non leggere Trump come un caso isolato. Conviene chiedersi quali condizioni rendano possibile il successo di un leader populista, quali bisogni vengano trasformati in slogan e che cosa accada quando la politica sostituisce il confronto con la pura appartenenza.
Una sequenza efficace può essere Politica americana, La febbre di Trump, Solitudine e I demoni della mente. In questo percorso si passa dalle regole del sistema alle emozioni politiche, poi dalla crisi dei legami alla crisi della verità condivisa.
La lettura non offre ricette rapide, e questo è un limite solo se ci si aspetta dal saggio una soluzione pronta. Il suo valore sta altrove: aiuta a riconoscere i meccanismi che trasformano disagio, paura e risentimento in consenso politico.
Il percorso più utile per orientarsi tra i suoi libri
Mattia Ferraresi è un autore da leggere soprattutto quando vuoi capire che cosa si muove dietro le notizie. La sua bibliografia parte dall’America e arriva a questioni molto più vicine alla vita quotidiana, come il bisogno di appartenenza, la solitudine e la difficoltà di distinguere fatti e narrazioni.
Se cerchi un punto di partenza chiaro, scegli Politica americana. Se invece vuoi una lettura più vicina alle tensioni del presente, comincia da I demoni della mente o da Dentro la testa di Trump. In entrambi i casi, il risultato migliore arriva quando il libro non viene usato per confermare un’opinione, ma per capire meglio le domande a cui la politica sta cercando, spesso in modo imperfetto, di rispondere.