Una storia d’amore gotica costruita su traumi, adozione e desiderio di riscatto
- Autrice: Erin Doom, pseudonimo di una scrittrice italiana.
- Genere: romance young adult con atmosfere gotiche.
- Protagonisti: Nica e Rigel, due ragazzi cresciuti nello stesso orfanotrofio.
- Nucleo narrativo: vengono adottati dalla stessa famiglia e devono affrontare un legame difficile da ignorare.
- Da sapere: il “fabbricante” è soprattutto una figura simbolica, non il protagonista di un fantasy tradizionale.

Che libro è e da dove nasce il successo
Pubblicato in Italia da Salani nel 2021, il romanzo è diventato un caso editoriale soprattutto grazie al passaparola su Wattpad e alla spinta del BookTok. Nel 2022 ha raggiunto quasi 500 mila copie vendute, un risultato che lo ha trasformato in uno dei titoli italiani più riconoscibili tra i lettori adolescenti.
Erin Doom è lo pseudonimo con cui l’autrice ha costruito la propria identità letteraria. La sua scrittura punta molto sulle emozioni, sulle immagini malinconiche e sui pensieri interiori. Secondo me, il successo del libro non dipende soltanto dalla trama romantica, ma dalla capacità di offrire ai lettori giovani una storia intensa in cui dolore e desiderio di essere amati occupano lo stesso spazio.
La copertina e il titolo possono far pensare a un romanzo fantasy. In realtà, il cuore del libro è un romance gotico, cioè una storia d’amore attraversata da segreti, atmosfere cupe e ferite psicologiche, con solo una componente fiabesca e simbolica.
La trama senza svelare il finale
Nica vive in un orfanotrofio chiamato Grave, un luogo segnato da regole rigide, solitudine e ricordi dolorosi. La ragazza conserva però una sensibilità ostinata e una fiducia quasi fiabesca nella possibilità di trovare finalmente una famiglia.
La svolta arriva quando Nica viene adottata dai coniugi Milligan. Con lei entra nella nuova casa anche Rigel, un ragazzo cresciuto nello stesso istituto. È brillante, inquieto e imprevedibile, ma nasconde una sofferenza profonda dietro atteggiamenti aggressivi e una distanza studiata.
Il problema è che Nica e Rigel non riescono a vivere come semplici fratelli adottivi. Tra loro nasce un rapporto fatto di attrazione, conflitto, silenzi e sensi di colpa. Il romanzo segue proprio questa tensione, mentre il passato dei due ragazzi torna a galla e mette alla prova la loro idea di amore.
La leggenda del fabbricante di lacrime, raccontata all’inizio come una storia dell’orfanotrofio, accompagna l’intera vicenda. Non bisogna aspettarsi una ricerca dell’artigiano o un’avventura soprannaturale tradizionale. La leggenda rappresenta piuttosto l’origine delle paure umane e il modo in cui le ferite possono influenzare le relazioni.
Nica e Rigel funzionano davvero come protagonisti
Nica tra ingenuità e resistenza
Nica è il personaggio più legato alla speranza. La sua gentilezza non nasce da una vita facile, ma dalla decisione di non lasciare che il passato definisca ogni suo gesto. In alcuni passaggi può sembrare troppo ingenua, soprattutto per chi preferisce protagoniste più ironiche o combattive.
Io leggo questa ingenuità come una scelta narrativa precisa. Nica non è forte perché sa sempre cosa fare, ma perché continua a cercare affetto anche dopo aver conosciuto l’abbandono. Il suo percorso diventa credibile quando smette di confondere salvare qualcuno con amarlo davvero.
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Rigel e il fascino del personaggio tormentato
Rigel appartiene al modello del ragazzo chiuso, talentuoso e apparentemente pericoloso. Suona il pianoforte, ha un’intelligenza rapida e manifesta il proprio disagio attraverso comportamenti ostili. È un personaggio costruito per suscitare curiosità, ma anche per dividere i lettori.
La sua sofferenza spiega molte reazioni, ma non le rende automaticamente accettabili. Questo è uno dei punti su cui preferisco essere chiaro: il romanzo racconta una relazione intensa, però alcuni atteggiamenti di Rigel devono essere letti con senso critico. Il trauma non è una giustificazione per ferire l’altra persona, nemmeno in una storia d’amore.
I temi che rendono il romanzo più interessante del semplice romance
Il primo tema è l’abbandono. Nica e Rigel hanno interiorizzato la paura di essere lasciati, ma la manifestano in modi opposti. Lei cerca vicinanza, lui prova a rendersi impossibile da amare. Questa differenza alimenta gran parte dei conflitti.
Il secondo riguarda l’adozione e la costruzione di una famiglia. La casa dei Milligan non cancella il passato dei protagonisti e non risolve in pochi giorni anni di dolore. Il libro mostra, con qualche semplificazione, che sentirsi accolti richiede tempo, fiducia e sicurezza.
C’è poi il tema dell’identità. I due ragazzi sono abituati a essere definiti dalle esperienze subite, ma la relazione li costringe a chiedersi chi vogliono diventare. La domanda più importante non è soltanto chi ameranno, bensì se riusciranno a vivere senza restare prigionieri della propria storia.
Tra gli elementi ricorrenti troviamo anche il pianoforte, il buio, le cicatrici e il contrasto tra luce e ombra. Sono simboli insistiti, a volte persino troppo, ma aiutano a capire il tono del libro. Erin Doom preferisce rendere visibile l’emozione attraverso immagini poetiche invece di affidarsi a una narrazione asciutta.
Stile, punti di forza e limiti della lettura
La prosa è scorrevole, emotiva e ricca di descrizioni. Funziona bene quando racconta gli stati d’animo dei protagonisti e crea un’atmosfera sospesa, quasi da favola oscura. Per molti lettori questa intensità è il principale motivo per continuare a leggere.
Il limite più evidente è la tendenza alla ripetizione. Alcuni sentimenti vengono ribaditi più volte e certe immagini tornano con frequenza, rallentando il ritmo. A mio avviso, il libro avrebbe guadagnato da un editing più severo, soprattutto nei passaggi introspettivi.
Consiglierei il romanzo a chi cerca:
- una storia d’amore molto emotiva e ricca di conflitti;
- personaggi segnati da abbandono, solitudine e difficoltà familiari;
- un’ambientazione realistica con una forte atmosfera gotica;
- una lettura pensata soprattutto per il pubblico young adult.
Lo proporrei con più cautela a chi non ama i protagonisti tormentati, le descrizioni abbondanti o le dinamiche romantiche basate su incomprensioni e sofferenza. Sono presenti anche temi delicati come abusi, maltrattamenti e traumi dell’infanzia, quindi non è una lettura leggera nonostante la struttura da romance.
Libro e film Netflix a confronto
L’adattamento cinematografico è arrivato su Netflix il 4 aprile 2024, diretto da Alessandro Genovesi. Il film conserva la premessa principale, i nomi dei protagonisti e l’impianto romantico, ma deve comprimere una storia molto interiore in circa due ore.
| Elemento | Romanzo | Film |
|---|---|---|
| Approfondimento psicologico | Più ampio, grazie ai pensieri e ai ricordi | Più rapido e affidato soprattutto agli attori |
| Atmosfera | Gotica, malinconica e fiabesca | Più visiva e immediata |
| Rapporto tra Nica e Rigel | Graduale, conflittuale e molto interiorizzato | Più concentrato sui momenti romantici |
| Esperienza consigliata | Per chi cerca emozioni e dettagli | Per chi preferisce una fruizione veloce e cinematografica |
La mia impressione è che il libro resti più completo per comprendere le contraddizioni dei protagonisti. Il film può avvicinare nuovi spettatori alla storia, ma non sostituisce del tutto la dimensione interiore del romanzo. Conviene quindi considerarli due esperienze diverse, non una gara per stabilire quale sia l’unica versione corretta.
Perché leggerlo anche dopo il clamore del BookTok
Il successo sui social ha attirato lettori molto diversi e ha creato aspettative spesso esagerate. Non è necessario aver seguito il fenomeno online per apprezzare il romanzo, ma è utile sapere che non si tratta di un fantasy complesso né di un’opera priva di difetti.
Leggere questa storia oggi ha senso soprattutto se si desidera osservare come il romance young adult italiano affronta adozione, trauma e bisogno di appartenenza. Il libro parla un linguaggio emotivo diretto, talvolta ridondante, ma capace di raggiungere chi riconosce nei personaggi la paura di non essere scelto.
Per me, il suo valore sta proprio nell’equilibrio imperfetto tra fiaba e realtà. La leggenda dà forma al dolore, mentre Nica e Rigel ricordano che guarire non significa dimenticare ciò che è successo. Significa imparare a non lasciare che quella ferita decida ogni rapporto futuro.
Una chiave di lettura per capire davvero Nica e Rigel
Il modo migliore per affrontare il romanzo è non fermarsi alla domanda se i due protagonisti siano una coppia romantica convincente. Più interessante è osservare come cambiano quando smettono di considerarsi irrecuperabili.
Chi cerca una trama fantasy potrebbe rimanere deluso, mentre chi ama i romance intensi troverà una storia ricca di tensione e immagini memorabili. Il consiglio finale è semplice: leggere prima il libro se si desiderano profondità e pensieri interiori, scegliere il film se si preferisce una versione più rapida e visiva della vicenda.