21

Mag

2018

Le favole della libertà

Le favole della libertà

Antonio Gramsci “ha la testa di un rivoluzionario: il suo ritratto sembra costruito dalla sua volontà… il cervello ha soverchiato il corpo. Il capo dominante sulle membra malate sembra costruito secondo i rapporti logici di una grande utopia redentrice e la serba nello sforzo una rude serietà impenetrabile”. Così lo descrisse Piero Gobetti

 

Afflitto dal morbo di Pott e da varie altre malattie, benché godesse di immunità parlamentare, Gramsci fu arrestato nel 1926 e condannato a venti anni di reclusione. Per resistere all’abbrutimento del carcere, si diede un rigoroso programma di studio, di traduzioni, di appunti, un vastissimo e complesso lavoro di riflessione sull’Italia, la sua storia, la sua società e la sua cultura conosciuto poi come Quaderni dal carcere. Tra le numerose traduzioni di Gramsci ci sono le Fiabe del focolare per ragazzi dei fratelli Grimm. Fiabe grondanti sangue e mirabolanti avventure tese a costruire una identità, ad educare i ossessionegiovani. Fiabe in cui la giustizia non conosce misericordia, le punizioni sono atroci e perciò stesse catartiche e pacificatorie.

 

Tratte dal volume di Karl e Jakob Grimm Funfzig Kinder undHausmatchen (1812-1822), le favole tradotte da Gramsci come esercizio di studio della lingua tedesca, dovevano essere un regalo per i nipoti, figli della sorella Teresina. Ai quali non giunsero mai perché la censura fascista impedì al dirigente comunista di inviarle.

 

Accompagna queste fiabe, una riflessione “da lettrice” di Graziella Falconi, con uno sguardo cioè non da specialista, animato dalla curiosità di comprendere il clima in cui Gramsci si dedicò a queste traduzioni, ai suoi rapporti con la moglie, la cognata Tania, i suoi figli e di sapere come un giovane, non avvezzo alle narrazioni intorno al focolare, può leggere e gustare queste fiabe oggi.

 

Antonio Gramsci (Ales, 22 gennaio 1891 – Roma, 27 aprile 1937) nel gennaio del 1921 è uno dei fondatori del Partito comunista e ne diventa segretario nel 1924. Eletto al Parlamento nell’aprile di quell’anno, è arrestato nel novembre 1926, in concomitanza con la messa fuori legge di tutti i partiti d’opposizione da parte del regime fascista. Condannato dal Tribunale speciale a venti anni di detenzione. La sua riflessione di quegli anni è raccolta nei Quaderni dal carcere. Muore ancora nella condizione di prigioniero dopo una lunga malattia, nel 1937, a 46 anni, testimoniata nella raccolta delle Lettere dal carcere.

 

Collana: Reprint

Titolo: Le favole della Libertà

Autore: Antonio Gramsci

Formato: 13×21

Allestimento: Brossura

Pagine: 208

Prezzo: € 13,00

ISBN: 978-88-99857-19-6

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